fenomenologia_della_merendina

Grazie Riccardo Ventrella per questo viaggio nel calorico mondo delle mie merende da bambina. E senza pericolo di ingrassare!

Il libercolo in questione è un trattato di pura e gustosissima fenomenologia, perché dalla riflessione sul fenomeno oggettivo, e squisito in questo caso, di tutte le merendine che le papille gustative ancora ricordano con ardore, si approda verso lidi ben diversi fatti di scienza sociale, antropologia culturale e anche storia.

La Girella è la risposta fondente agli anni di piombo con un richiamo all’allegra protesta pacifica degli indiani metropolitani che sconfiggono un temibile Golosastro; le Cipster sono l’esplosione sinuosa del sexy nei piccoli schermi quotidiani e in quello più grande del nostro Belpaese moralizzato dalla DC. E questo solo per citarne un paio.

Si mangia in un sol boccone.

Cinquantadue merendine, una per ogni settimana dell’anno. Ma non è un trattato noioso e accademico, tutt’altro. Infatti i vari strati di lettura di questo libretto si aprono solo agli occhi di chi li vuol vedere, un po’ come succedeva con il Trancino. Chi si ferma al primo strato forse gode solo a metà, ma gode comunque.

ECCOLO QUI, ACCANTO A CHI NE HA ISPIRATO LA NASCITA

“Fenomenologia della merendina” di Riccardo Ventrella
Edizioni Clichy
130 pagine.

130 pagine di gusto senza calorie, grazie a Riccardo Ventrella e alla sua Fenomenologia della Merendina. Condividi il Tweet
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