Tu sei una delle più grandi aziende di distribuzione dell’energia nazionali, ma è ovvio che questo primato non ti viene dalla comunicazione che fai, dal modo in cui ti rivolgi ai tuoi clienti acquisiti e soprattutto potenziali. Perché credo che anche in Italia dare dello stupido in continuazione a qualcuno non porti grandi risultati. No, la tua fortuna deve per forza derivare da qualcos’altro. Sì, forse la tua grandezza deriva dal possedere gran parte delle reti su cui viene distribuita l’energia per tutto il territorio.

Parlare al mercato non è qualcosa che preoccupa, quando sei quello che vende di più e anche quello che anche se non vendesse nulla, camperebbe con l’affitto della rete agli altri.
Capisco.
In questi giorni di pandemia e di clausura forzata siamo tutti obbligati a consumare la nostra energia più del solito: per ammazzare il tempo, per le lezioni che si svolgono online, per lo smart-working, perché non abitiamo in un attico che si sviluppa spalmandosi lungo i quattro punti cardinali e insomma perché lo sapete voi a cosa vi servono i vostri Kilowatt durante queste giornate.

Adesso non è che mi aspettassi che il più grande distributore del bene di prima necessità, in questo frangente, mostrasse umanità andando incontro ai consumatori con agevolazioni.
Perché dovrebbe? D’altra parte stiamo parlando di una azienda partecipata dallo Stato per il 23,58% quindi, dentro ci siamo anche noi.
Va bene, ma almeno tacere sarebbe più dignitoso.
Tacere, piuttosto che fare la figura di chi sta lì a fregarsi le mani perché cos’altro viene in mente quando si ascolta l’ultima frase di questo spot: “Ci sono momenti in cui tutti abbiamo bisogno di più energia”?
Già, venditore di bare in tempo di peste.

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