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Il fatto che le zanzare ancora si facciano vedere in giro per me è la conferma non solo dell’esistenza di Dio, ma del fatto che in fondo-in fondo lui ci odi profondamente. Ne avrebbe tutti i suoi sacrosanti motivi: dalla raccolta delle mele nel frutteto dell’Eden che comunque era un giardino privato dato in comodato d’uso e non un posto dove fare i comodi propri, alla crocifissione del suo unico figlio per di più maschio; dalle guerre fatte in suo nome a quelle fatte tanto per farle; dalle persecuzioni che ci facciamo fra di noi per un motivo o per un altro, all’aver perso di vista la stella cometa per seguire le paillettes di qualche influencer della Tv o dell’Internet. E così, a occhio, direi che potrebbe avercela anche per Gandhi, Rosa Parks, MalcomX, Martin Luther King, Giordano Bruno, per aver fatto morire povero Van Gogh e per aver distrutto l’unico pianeta che abbiamo. E sono solo alcune delle cosette che mi vengono in mente al momento senza andare a toccare quei grandi periodi della Storia che sono serviti a dimostrare ampiamente a Lui e al mondo intero quanto siamo stronzi.

Ed ecco che arriviamo alle zanzare

Ma mandarci una punizione divina spettacolare non ci avrebbe trovati impreparati: siamo cresciuti a Nutella e Hollywood. All’implosione del pianeta rispondiamo indossando un paio di anfibi e una mimetica, perché si diventa un po’ marines quando il mondo è agli sgoccioli e allora si trova finalmente il coraggio di dire al vicino che ha rotto le palle con LauraPausini e si va a saccheggiare un supermercato, non sia mai che l’apocalisse ci trovi senza carta igienica e passata di pomodoro!
Se Dio avesse deciso di liberarsi di noi definitivamente in modo scenografico, come fece con quegli ingordi dei Triceratopi e degli Stegosauri che hanno deforestato il pianeta in molto meno tempo di quanto ha impiegato Bolsonaro a distruggere l’Amazzonia, e avesse scelto di scagliarci contro un meteorite è indubbio che noi avremmo reagito come ci ha insegnato Lars von Trier e festeggiato indossando il nostro miglior vestito di Zara per andarci a stringere in un ultimo abbraccio con qualcuno, che poi è sempre meglio che morire da soli se ci penso meglio!
Anche se avesse optato per un esercito di professionisti dell’Horror saremmo stati preparati: agli zombie sappiamo che dobbiamo tagliare la testa, così come è inutile combattere i licantropi o i vampiri se non si hanno a portata di mano le pallottole argentate e i paletti di frassino; per le streghe malvagie a volte può bastare un bicchiere d’acqua o un piccolo rogo che si può ordinare facilmente su Amazon Prime; per gli omini giganti fatti Marshmallows basta incrociare i flussi degli zaini protonici  costruiti con un tutorial consultabile su WikiHow subito dopo la sezione “ordigni esplosivi da portare a scuola”; e contro il diavolo in persona sappiamo che basterà girargli le spalle dicendo che non esiste e lui sparirà, almeno così aveva garantito JohnnyDepp in Nightmare prima di sprofondare in uno sbocco di sangue.
Persino davanti a un virus mortale per cui non esiste vaccino abbiamo imparato che la miglior difesa è fottercene lasciando che si prenda i migliori di noi: negazionisti, terrapiattisti, novax e fanatici degli assembramenti.
In pratica c’è solo una cosa davanti alla quale non siamo preparati: le zanzare invernali.

Perché ci fai questo? Perché vuoi punirci in questo modo?

Sto pensando seriamente che abbiamo dato per scontato che fossimo noi i prediletti del Signore, che tutto questo parco-giochi incasinato come l’Olimpico dopo il concerto di Ultimo in realtà fosse destinato a noi che invece, con ogni probabilità, ci siamo arrivati da imbucati, forse su un gommone chiamato Mayflower, senza documenti, approfittando del fatto che qui avremmo trovato un cellulare Nokia della fine degli anni Novanta e un posto-letto da condividere con altre sette persone, abbuffandoci di riso e frutta sulle spalle dei veri padroni del mondo, le zanzare, e rubando loro il lavoro e le mogli. Sì, anche le mogli perché, diciamolo: le mogli delle zanzare sono mille volte più belle delle nostre, anche quando ci puntano contro quelle zampette lunghe e minacciose.
Deve essere andata per forza così e adesso è il momento della Verità, ecco perché le zanzare hanno fatto dei progressi mentre noi bivaccavamo al sole di Lampedusa. Le zanzare hanno goduto dell’upgrade direttamente da Dio che, come sappiamo, sta sempre dalla parte dei più deboli e degli oppressi. E infatti, mentre loro hanno nuove armi, noi ci attacchiamo ancora al Vape. Quelle si sono silenziate e sono in grado di pungerci centosettantaventisette volte prima che ci rendiamo conto di non avere la scabbia, ma di essere diventati il bersaglio di un silenziosissimo ninja microscopico.

Non è una guerra ad armi pari.

Se fosse una guerra alla pari noi dovremmo avere la vista notturna e una lingua lunga e viscida tipo quella dei rospi, in grado di appiccicarsi contro la preda anche a una distanza di tredici metri. Invece no, stiamo ancora con lo zampirone, lo stesso che l’omonimo inventore produsse nel suo laboratorio veneto negli anni Sessanta dell’Ottocento, mentre quelle fanno progressi coi silenziatori, con il mimetismo e riducendo le dimensioni dei loro fottuti corpicini inventandosi, probabilmente, la boccuccia retrattile collegata direttamente con un caveau al centro della terra dove conservare il sangue di tutti gli essere umani come fosse un’enorme dispensa comune per tutta la specie senza distinzioni di razza.
Il che potrebbe essere anche la spiegazione della loro superiorità mentale rispetto a noi che continuiamo ancora a difendere il mio dal tuo, a creare divisioni di ogni tipo pur sapendo che è l’unione a fare la forza, e a sbattere tutte le volte il maledetto mignolo del piede contro lo spigolo di quel cavolo di comodino che sta troppo in mezzo quando la notte devi alzarti assonnato e con una crisi isterica dovuta al prurito in tutto il corpo per andare a cercare il fornelletto che hai chiuso nel baule delle cose estive nell’armadio in alto insieme all’ultima piastrina, che hai scordato di togliere e per fortuna perché è l’unica che hai e adesso i supermercati non le vendono più non solo perché l’alba ancora deve arrivare ma perché è quasi Natale.
Cazzo, è quasi Natale ed è doppiamente triste realizzare di non essere il figlio prediletto del Padretereno a cui dedico i miei ultimi pensieri prima di riaddormentarmi per sempre inalando il veleno antizanzare al quale quelle stronze sono diventate immuni.

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