adpology

Era la giornata internazionale delle donne e, mentre noi ci trastullavamo con le mimose, in Gran Bretagna un gruppo di creativi ha deciso di fare uno spot con cui chiedere scusa a tutte le donne se la pubblicità le ha, per anni, usate come una categoria e banalizzate al punto da farne dei cliché dimenticandone la maggior parte a casa.

ECCO QUI IL TESTO IN ITALIANO:

Scusate se la pubblicità vi ha detto che dovete andare sui pattini quando siete indisposte;
E che solo “certi corpi” sono pronti per mostrarsi in spiaggia;
Scusate se abbiamo depilato gambe già depilate;
E per avervi fatto credere che il top della giornata fosse mangiare uno yogurt.
Scusate se abbiamo usato una donna con la taglia 40 in una campagna per le taglie forti; E per non aver mai fatto apparire la mamma come il genitore simpatico.
Alle donne over 50: scusate se vi abbiamo fatto interpretare da donne di 35 anni.
Scusate se non vi abbiamo mai dato l’artiglieria pesante,
mutande confortevoli,
o l’ultima battuta.
Scusate se la maggior parte di voi non hai mai visto nessuna che le somigliasse in una pubblicità.
Soprattutto scusate se la pubblicità vi ha fatto sentire come se non valeste abbastanza.
Voi valete!

Adesso godetevi le vostre mimose e anche le scuse.

Adpology from TINY BULLET : Film Director on Vimeo.

Ad-Pology: le scuse del mondo pubblicitario a tutte le donne del mondo. Condividi il Tweet
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Un commento su “AD-POLOGY”

  • Un esempio eccellente di come la qualità della comunicazione sia fondamentale per attribuire impatto e profondità di penetrazione anche a quelle giuste cause che qui in Italia siamo abituati a credere che “si vendano da sé”. Niente di più illusorio. Niente di più falso. La tipica esecuzione italiota di questo stesso spunto – sciatta, retorica, banale, ruffiana, rassicurante, consolatoria, preoccupatissima di piacere a tutti e perciò destinata a non colpire praticamente nessuno – avrebbe reso inutile e forse anche controproducente il messaggio di fondo.

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