Act Naturally

Inizio 1960 a Freno, California

Un giovanissimo Johnny Russell, fresco di college e già autore della canzone country In a Mansion stands My Love che Jim Reeves aveva usato per il lato B del suo famosissimo singolo He’ll have to go, viene chiamato  da qualche amico a unirsi alla registrazione di una canzone a LosAngeles, la patria del cinema. La data, però, coincideva con quella di un appuntamento romantico che dovette disdire spiegando alla fidanzata che non poteva mancare perché

They’re gonna put me in the movies
They’re gonna make a big star out of me

Era nata Act Naturally destinata a diventare, ancora nel 2002, la 169° migliore canzone country fra le top 500 di tutti i tempi selezionate da Shelly Fabian (performer country e giornalista musicale per ThoughtCo.). Peccato che all’epoca nessuno lo sapeva cosa sarebbe successo un paio d’anni dopo la sua incisione che non andò proprio secondo i piani.

Quando hai come amici un manipolo di fattoni

Siamo negli anni Sessanta, e per di più in California, insomma era abbastanza difficile che sarebbe stata “buona la prima”; anzi a dire il vero non lo furono neanche la seconda e così via, finché il giovane Johnny Russell decise che avrebbe registrato la canzone da solo. Quando presentò l’opera al produttore, questi la rifiutò convinto che una canzone che parlava del cinema non sarebbe mai diventata una hit. 
Sembravano essere finiti lì i sogni di diventare una big star del nostro Johnny Russell e invece, la vita è imprevedibile. Così, tornato a Fresno, si mette a lavorare con la cantantutrice country Voni Morrison che gli presenta il suo amico Buck Owens, quello dei Buck Owens and the Buckaroos, considerato uno dei maggiori interpreti della musica country e forse anche fra i più eleganti.

The big star

E con la stessa insistenza di un disoccupato che cammina sempre con il curriculum in tasca, Johnny Russell sottopone al countryman affermato la sua canzone, quella che aveva inciso a LA e che non aveva convinto il produttore. La prima risposta da parte di Buck Owens è molto simile al solito “ti faremo sapere” perché, a dire il vero, non è che gli fosse piaciuta un granché Act Naturally. Però aveva invece convinto un membro dei Buckaroos che decise di registrarla e pubblicarla acquistando anche i diritti d’autore. Un paio di giorni prima di San Valentino del 1963 la canzone viene registrata e un mese dopo è fuori a scalare le classifiche country di Billboard: il 15 giugno conquista il primo posto e lì resta per quattro settimane: è un successo!

Questa canzone è stata cantata poi da mostri sacri del country del calibro di Burl Ives, Jim Reeves, Jerry Garcia, Dolly Parton, Emmylou Harris, Linda Ronstadt. Ed è entrata nell’universo pop grazie all’interpretazione di Ringo Starr nel 1965.

Help!

Per il film diretto da Richard Lester, il regista preferito dei Beatles, John e Paul avevano scritto una canzone per Ringo. Era tradizione, infatti, che in ogni album ci fosse almeno un’esecuzione di Ringo come cantante solista. Però If You’ve Got Trouble, pubblicata poi in Anthology 2 del 1996, non era piaciuta per niente né a Paul, né a John e fu cestinata, come succedeva a tutte le canzoni che non superavano l’esame. Allora si decise che sarebbe stato Ringo a scegliere la canzone che avrebbe voluto interpretare e lui scelse proprio Act Naturally, forse anche perché la versione originale era in SOL, la tonalità di Ringo.  

Ascolta la playlist delle canzoni dei Beatles scritte per Ringo

 

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